lunedì 7 dicembre 2015
domenica 6 dicembre 2015
Hanukkah
Ogni anno i bambini ebrei aspettano intorno ai primi di dicembre la festa del Hanukkah o Chanukah. Questa festa non cade in una data precisa, perché le feste ebraiche seguono il calendario lunare.Storia del Chanukah
Più di 2300 anni fa in una terra chiamata Giudea (Israele) vivevano numerosi ebrei. Precisamente nel 161 a.C il re siriano Antioco IV Epifane dominava la Giudea. Egli ordinò a tutta la gente ebrea di rinunciare al loro Dio e ai loro costumi, dovendo onorare solamente gli dei greci. Il tempio di Gerusalemme fu distrutto e profanato. Tutte le persone che si rifiutavano di abbandonare la loro religione, venivano severamente punite.Alcuni ebrei obbedirono ad Antioco e altri rifiutarono. Tra quest'ultimi c'era Giuda il Maccabeo, il quale, insieme ai suoi 4 compagni, formò un vero e proprio esercito. Il loro obiettivo era difendersi da tutti coloro che li opprimevano. Decisero di chiamarsi Maccabei, che significa "martello". Dopo tre anni di dura lotta i Maccabei vinsero la guerra con i Siriani e soprattutto riconquistarono il tempio. La prima cosa da fare era purificare, per dedicare nuovamente il tempio al loro Dio; per questo rimossero dal tempio tutti i simboli pagani e gli idoli greci. Chanukah / Hanukkah indica proprio questa nuova dedicazione del tempio al Signore. L'unico problema era che i Giudei non trovarono l'olio benedetto per poter accendere le lampade. Cercarono per molto tempo is prima in una delle stanze del tempio scovarono piccola un'ampolla d'olio.
I Maccabei sapevano che quel poco sarebbe bastato solo ad illuminare il tempio per una sera, ma a quel punto avvenne il miracolo: il piccolo contenitore d'olio durò, non una, ma otto notti! Esattamente il tempo necessario per la purificazione dell'olio d'oliva sacro. Questa festa viene ricordato come la festa del Miracolo in cui si celebra che Dio provvede sempre ad ogni necessità.
Fonte di riferimento
- Cos’è un Menorah?E’ un candelabro con nove candele: otto di queste rappresentano le notti di Chanukah, l’ultima (la più alta) è chiamata Shamash o “serva” perché è usata per illuminare le altre candele.Nella prima notte di Chanukah viene accesa una candela che continuerà a bruciare per otto notti, fino a quando cioè tutte le candele saranno accese. FONTE
Durante la festa i bambini giocano con le trottole, chiamate: dreidel.
Sui lati della trottola troviamo le lettere dell'alfabeto ebraico :
Nun (נ), Ghimel (ג), Hei(ה) e PE(פ): queste sono le iniziali della frase dei Maestri Ebrei
"NES GADOL HAYA' PO "
UN GRANDE MIRACOLO E' AVVENUTO QUI
Il sevivon ( o dreidel), una sorta di trottola, veniva utilizzato dai bimbi ebrei che, quando studiavano di nascosto, durante l'occupazione, la Bibbia ebraica non appena colti dai soldati greci che ne avevano impedito in parte l'adempimento, improvvisamente fingevano di giocare per non essere catturati.
Cucina Ebraica di Chanukkà
Latkes, delle piccole frittelle di patate, ottenute tagliando le patate a listarelle sottili. Queste poi vengono amalgamate insieme a uova, farina e cipolla, in modo da ottenere un composto pronto per essere fritto.
Latkes (Frittelle di patate)
1 cipolla
1 uovo
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero
Porle entrambe in uno scolapasta posto su una ciotola, e strizzare molto bene.
Impastare con sale, pepe e l'uovo sbattuto.
Raccogliere l'amido depositato sul fondo della ciotola, e unirlo all'impasto.
Scaldare dell'olio in un'ampia padella. Prelevare porzioni del composto grandi quanto un'albicocca, quindi schiacciarle tra le mani eliminando gli eventuali liquidi residui e friggere da ambo le parti finché non sono ben dorate.
Servire con panna acida o formaggio cremoso.
Il rituale di dedicare con preghiere e gesti simbolici oggetti e luoghi sacri è stato adottato anche dalla Chiesa Cattolica
mercoledì 11 novembre 2015
San Martino
Chi era San Martino?

Su San Martino si raccontano molte leggende.
La più famosa è questa:
Quando Martino era ancora un soldato, ebbe la visione che diverrà l’episodio più narrato della sua vita. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo.
D’impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Quella notte sognò che Gesù Cristo si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli
: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito.”
Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei Re Merovingi dei Franchi.
Nella presentazione seguente, realizzato con Prezi possiamo vedere e leggere in modo dettagliato, piacevole e preciso tutta la storia di San Martino. Ringraziamo l'autore Giorgio Figura per averla reso pubblico e reso condivisibile!
Cantiamo Insieme
domenica 5 aprile 2015
Presepe di Pasqua
✨ LA PASQUA: FESTA DELLA LUCE
FESTA MADRE DI TUTTE LE FESTE PER I CRISTIANI ✨
Per i cristiani la Pasqua è la festa più importante dell'anno: celebra la risurrezione di Gesù, la vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre e della speranza sulla paura. È il cuore della fede cristiana, la festa madre di tutte le feste!
Avete mai visto un Presepe di Pasqua? La vostra maestra sì! E vi invita a scoprirne uno davvero speciale!
In questi giorni, dalle 15.00 alle 19.00, a Maerne di Martellago, in Piazza IV Novembre, potrete visitare un'interessante esposizione di Presepi Pasquali.
Ma che cosa sono?
I Presepi Pasquali sono una tradizione diffusa soprattutto nei Paesi di lingua tedesca. Attraverso piccole e suggestive scenografie raccontano gli episodi della Passione, della morte e della Risurrezione di Gesù, proprio come un percorso attraverso la Via Crucis.
A Maerne sono esposte 11 scenografie sacre dedicate alla Settimana Santa, realizzate dall'autore italiano Francesco Bonvissuto e messe a disposizione dalla Pro Loco di Martellago.
🕯️ Un'occasione per osservare, conoscere e lasciarsi sorprendere da una tradizione artistica che ci accompagna verso il significato più profondo della Pasqua.
domenica 22 marzo 2015
Lapbook Pasqua
sabato 24 gennaio 2015
Imparare Facendo
PER ENTRARE NEL CLIMA ABBIAMO INTRODOTTO TRE PICCOLI SEGNI.
- TOGLIERSI LE SCARPE
- L'ALZATA DELLE MANI ( PER CHIEDERE ALLO SPIRITO CREATORE DI GUIDARCI)
- IL SILENZIO DURANTE L'ATTIVITA'
DISEGNI MEDITATIVI...
PER I RAGAZZI PARTECIPARE A QUEST' ATTIVITÀ E' STATO UN OCCASIONE PER ENTRARE IN CONTATTO CON UN MONDO SCONOSCIUTO E IMPARARE A COLLABORARE IN SILENZIO.I GESTI SONO STATI VISSUTI COME UN GIOCO DURANTE IL QUALE SI IMPARA A CONOSCERE UN ALTRA CULTURA PER POI FARE IL COLLEGAMENTO ALLA NOSTRA CULTURA. PENSO CHE Attività COME QUESTE POSSANO FAVORIRE LA PREPARAZIONE AD UNA MENTALITÀ' CHE FAVORISCE IL DIALOGO INTERELIGIOSO E L'INTERCULTURA.
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